Dialogo: Fede e Scienze

FEDE E SCIENZE:

LE DUE ALI DELLA VERITÀ



Nella ricerca scientifica mai si dovrebbe separare l’aspetto spirituale da quello intellettuale. [Jean Guitton]

Possiamo considerare la fede e la scienza come le due ali con le quali lo spirito umano si innalza verso la contemplazione della verità.

Attraverso la fede l’uomo si interroga su chi ha dato origine alla vita e sul perché (il senso) della stessa vita, mentre con la ricerca scientifica l’uomo va alla ricerca del come e quando la vita ha avuto origine e, indagando le leggi della natura scopre sempre più come custodirla.

Per questa ragione possiamo dire che non ha, dunque, motivo di esistere competitività alcuna tra fede e scienze: l’una è nell’altra e ciascuna ha un suo spazio di realizzazione.

Ma oggi è sempre più necessario un dialogo tra la fede e la scienze: infatti la ricerca scientifica ha raggiunto traguardi che, senza una profonda riflessione su ciò che è bene per l’uomo, potrebbero creare gravi danni all’umanità.

«Il potere dell’uomo, che gli è cresciuto nelle mani grazie alla scienza, diventa sempre più un pericolo che minaccia l’uomo stesso e il mondo», così affermava Papa Benedetto XVI. Questa considerazione ci fa comprendere la necessità di promuovere un rispettoso dialogo tra scienze e fede poiché come affermava Jean Guitton (1901-1999), «nella ricerca scientifica mai si dovrebbe separare l’aspetto spirituale da quello intellettuale». D’altra parte, se c’è una legge naturale, c’è anche chi l’ha stabilita (cfr. Antonino Zichichi), quindi, ogni iniziativa scientifica dovrebbe avere sempre il mite supporto della fede.

Una ricerca scientifica a vantaggio del bene dell’uomo.
La comunità scientifica ha il dovere  di operare sempre per il bene dell’uomo. La fede è chiamata ad interrogarsi e a porre la domanda alla stessa scienza: l’uomo, lo scienziato può procedere in qualsiasi ricerca senza porsi dei limiti? Può intervenire in tutti i campi? È una domanda necessaria  e responsabile, poiché esiste un confine che la scienza non può  e non deve oltrepassare: questo confine è l’uomo, la sua vita e la sua dignità.