0 IL SUFISMO

IL SUFISMO: VIA DEL CUORE

Il Sufismo è un movimento conosciuto come via del cuore. È la via spirituale dell’Islam, il cammino, che ogni fedele musulmano deve percorrere per giulngere alla presenza di Allah. Esso considera fondamentale l’annullarsi in Allah tramite la meditazione, più che con la conoscenza o la meditazione.

Inizialmente il sufismo, nato già ai tempi di Maometto, fu considerato una deviazione del messaggio del Corano, solo in un secondo tempo fu accettato dal mondo islamico.

Il sufismo viene praticato soprattutto in Asia e nel Nord Africa.

La danza roteante, che simboleggia l’unità dell’uomo con il cosmo, è una delle manifestazioni più affascinanti del sufismo. Essa consiste in un movimento che aiuta il fedele sufi a dissolvere se stesso in un mondo che non può essere compreso con la mente ma di cui si può fare esperienza solo con il cuore.

Anticamente i sufi erano uomini di preghiera che vivevano nei deserti indossando una tunica lunga di lana. Questa tunica generalmente era logora e rattoppata con cento pezze, quanti sono i nomi di Allah. Successivamente divenne il costume tipico dei dervisci: saggi danzatori roteanti.

LA DONNA E IL VELO

Le donne devono tenere coperte tutte le loro «parti belle» (Corano 24,31), in pubblico, quindi, possono mostrare solamente il volto, le mani e i piedi. Il velo sul viso non è un obbligo coranico e in casa le donne non devono coprirsi il volto.

Il velo ha caratteristiche diverse a seconda delle aree geografiche.

  • L’ABAYA: è un abito nero, lungo dalla testa ai piedi, che lascia scoperto il colto. È indossato dalle donne in Iraq.
  • IL CHADOR: è un foulard sulla testa oppure un mantello che copre la testa e parte del corpo. È indossato dalle donne in Iran.
  • IL NIQAB: è un abito nero che copre l’intero corpo e presenta solo una fessura per gli occhi. È indossato dalle donne in Arabia saudita.
  • IL BURQA: è un abito di colore azzurro che nasconde tutto il corpo e presenta una griglia all’altezza degli occhi. È indossato dalle donne in Afghanistan.
  • L’HIJAB: è un foulard, il più usato, può essere di qualsiasi colore e copre i capelli, le orecchie e il collo. Lascia libero il volto.

LA CUCINA ISLAMICA

Alcune curiosità.

I musulmani durante i pasti devono usare la mano destra, perché la sinistra è considerata impura. Infatti, prima del pranzo si lavano le mani iniziando proprio dalla mano destra.

I musulmani non mangiano carne di maiale, di cammello o di qualunque animale trovato senza vita, né si cibano del sangue di alcun animale. È proibito l’uso di bevande fermentate, mentre non ci sono limiti al consumo di legumi, cereali e non esistono divieti riguardo l’abbinamento dei cibi.

Per quanto riguarda il digiuno giornaliero nel mese di Ramadan, i musulmani iniziano a farlo due ore prima dell’alba e terminano due ore dopo il tramonto.

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