ANTINA E NUOVA LEGGE

Consegna delle tavole della Legge affresco nella Cappella Sistina

La Consegna delle tavole della Legge è un affresco realizzato fra il 1481 e il 1482 da Cosimo Rosselli nella Cappella Sistina su commissione di papa Sisto IV.
La complessa composizione dell’affresco comprende sette scene:
In alto: Mosè inginocchiato riceve le tavole della Legge da Dio che gliele porge dal centro di una nuovola luminosa, circondato da angeli e putti. Il giovane assorto o addormentato poco più in basso di Mosè rappresenta Giosuè che ha accompagnato il profeta sul Sinai;

In basso a sinistra: Mosè, disceso dal monte, mostra le tavole della Legge, il suo volto è luminoso tanto che le persone di fronte a lui devono distogliere lo sguardo o riparare gli occhi perché il bagliore è insopportabile, alle spalle di Mosè è il suo assistente Giosuè;
A sinistra più in alto: a di sopra della scena precedente, gruppi di
Ebrei discutono la situazione. L’assenza di Mosè dura da molti giorni e presumono gli sia successo qualcosa di grave, chiedono quindi ad Aronne di fabbricare un idolo da venerare;
Al centro: l’idolo fabbricato da Aronne è la  statua in oro di un toro, simbolo di fecondità e ricchezza si trova elevato su un altare e viene venerato da persone inginocchiate;
Al centro in primo piano: indignato per l’idolo d’oro Mosè scaglia a terra le tavole della Legge. Alle sue spalle è Giosuè con le mani giunte e le dita intrecciate, in un atteggiamento di perplesso imbarazzo;
In alto a destra: la punizione dei responsabili del sacrilegio che vengono decapitati (si notano a terra delle teste mozzate);
In basso a destra: in primo piano due sposi si tengono per mano accennando un passo di danza: rappresentano la Chiesa e Gesù Cristo nell’allegoria dell’alleanza come patto nuziale.

"Il testamento di Tito" (1970) di Fabrizio De André è una rilettura critica dei Dieci Comandamenti, vista attraverso gli occhi del "buon ladrone" crocifisso accanto a Gesù.

1Dio pronunciò tutte queste parole:
2“Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile:
3Non avrai altri dèi di fronte a me.
4Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
7Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. 9Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
12Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
13Non ucciderai.
14Non commetterai adulterio.
15Non ruberai.
16Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.

Spunto per il Tema

1) I Dieci Comandamenti sono ancora attuali in una società laica e tecnologica? Esponi la tua riflessione analizzando almeno due precetti a tua scelta.

2) Rileggi con attenzione i dieci comandamenti ed elimina quelli che secondo te non hanno un senso.

 

Io sono il Signore Dio tuo:

non avrai altro Dio fuori di me.

 

 

 

 

 

 

 

Non nominare il nome di Dio invano.

 

Ricordati di santificare le feste.

 

 

 

 

 

 

Onora il padre e la madre.

 

Non uccidere.

Non commettere adulterio.

Non rubare.

Non dire falsa testimonianza.

Non desiderare la donna d'altri. Non desiderare la roba d'altri.

Dio pronunciò tutte queste parole:
2"Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile:
3Non avrai altri dèi di fronte a me.
4Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. 5Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.
7Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. 9Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; 10ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.
12Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà.
13Non ucciderai.
14Non commetterai adulterio.
15Non ruberai.
16Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo".

 

I Dieci Comandamenti: Guida per la Terza Media

Un percorso didattico tra storia, etica e attualità per ragazzi di 13-14 anni.

1. Il Contesto Storico e Biblico

  • Il Libro: In quale libro della Bibbia è narrata la consegna delle Tavole?
  • Il Luogo: Qual è il significato simbolico del Monte Sinai?
  • L'Alleanza: Perché il Decalogo non è solo un elenco di regole, ma un "Patto"?

2. Comprendere le "Dieci Parole"

"Le regole non servono a limitare, ma a rendere possibile la convivenza."

Domande chiave:

  • Idolatria: Chi sono gli "idoli" moderni che rischiano di sostituire i valori profondi?
  • Rispetto: Cosa significa "onorare" i genitori nell'era digitale?
  • Verità: Perché l'ottavo comandamento è fondamentale contro il cyberbullismo?

3. Tabella di Confronto

Area Focus
Comandamenti I-III Relazione con il Sacro e il Tempo (Riposo)
Comandamenti IV-X Relazione con gli altri e la Società
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