IL MONACHESIMO

Le Origini

Il monachesimo ha origine nel III secolo in Siria, Egitto e Asia Minore[cite: 3]. Nasce dai "padri del deserto": uomini eremiti in totale solitudine o cenobiti in comunità[cite: 4, 5]. Nel VI secolo, grazie a San Benedetto, raggiunge la sua massima espressione in Italia[cite: 6].

La Regola Benedettina

“Ora et labora et lege”

(Prega, lavora e studia)

Scritta nel 529 a Montecassino, pone i monaci sotto la guida dell'abate[cite: 8, 9].

Centri Culturali

Scuole per novizi ed esterni[cite: 11]. Biblioteche con scriptorium per ricopiare manoscritti antichi[cite: 11].

Maestri Agricoltori

Bonifica di terre incolte e diffusione dell'aratro[cite: 15, 18]. Coltivazione di grano, vite e ulivo[cite: 16].

Assistenza e Rifugio

Ospitalità in foresteria[cite: 13]. Presenza di farmacie e ospedali per i malati e i poveri[cite: 13, 14].

Evoluzione degli Ordini

I Camaldolesi (1025): Fondati da Romualdo di Ravenna, vivono in casette con due stanze tra vita comunitaria ed eremitica[cite: 21, 23, 24].

I Certosini (1089): Fondati da Bruno di Colonia, vivono nel silenzio e nella solitudine totale (Certosa)[cite: 25, 26, 27].

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