VANGELO SECONDO LUCA

INTRODUZIONE

Il Vangelo di Luca è che il primo volume della sua opera che insieme al libro degli Atti degli Apostoli costituisce la tavola del dittico: Vangelo – Chiesa.

Luca presenta un resoconto ordinato della buona novella iniziata da Gesù in Galilea e poi diffusa “fino all’estremità della terra”.
Se il Vangelo di Marco è detto il “Vangelo del catecumeno”, perché ha lo scopo di aiutare chi viene introdotto alla fede e si appresta a diventare in un certo senso un discepolo del Signore e il Vangelo di Matteo  è il “Vangelo del catechista”, cioè il Vangelo per aiutare colui che deve introdurre altri alla fede, il Vangelo di Luca, invece, è il “Vangelo del discepolo” di Cristo, vale a dire di colui che ha intrapreso a seguire Gesù e o vuol seguire nonostante tutto.

AUTORE – DESTINATARIO – DATA DI COMPOSIZIONE

Luca, discepolo e collaboratore di Paolo apostolo, è ricordato in alcune lettere del NT (Col 4,14Fm 242Tm 4,11); antichissime fonti e studiosi di ogni tempo riconoscono in lui l’autore del terzo vangelo e degli Atti degli Apostoli.

Luca è originario di Antiochia di Siria, medico di professione, celibe, discepolo degli apostoli e compagno di Paolo. Ancora Luca è quel discepolo anonimo che racconta negli Atti alcuni episodi in prima persona durante il secondo e terzo viaggio di Paolo (At 16,10-17; 20,15-21,18; 27-28,16). Infatti fra tutti i compagni di Paolo soltanto Luca può aver composto quelle sezioni in prima persona che sono imparentate, per vocabolario e stile, con il resto degli Atti. In breve quel discepolo compagno di Paolo è l’autore degli Atti. Ora Vangelo e Atti formano chiaramente un’opera unitaria; dunque Luca è l’autore del vangelo.
Si tratta di un cristiano convertito dal paganesimo, o forse meglio di un giudeo-ellenista convertito; così si spiegherebbe meglio la sua familiarità con la Bibbia nella versione greca liturgica.
Egli ha alle spalle un’esperienza missionaria vissuta con Paolo e Barnaba. Nei suoi viaggi, che lo hanno portato a contatto con le chiese più importanti (Gerusalemme, Antiochia, Efeso, Cesarea, Roma), ha potuto avere informazioni di prima mano. È venuto a contatto con la tradizione evangelica più antica; forse ha potuto conoscere anche il vangelo di Marco (a Roma). Di questo materiale Luca si e servito per comporre il suo vangelo.

Questo fatto rende quanto mai preziosa la testimonianza di Luca e lo caratterizza a fronte di tutti gli altri scrittori del NT. Destinatario della sua opera è Teòfilo (Lc 1,3At 1,1): in lui è invitato a riconoscersi ogni discepolo del Signore Gesù. La data di composizione del terzo vangelo è probabilmente vicina agli anni 70/80. Luca sembra aver scritto per una comunità cristiana non palestinese, che continua la predilezione di Gesù per i poveri, per i peccatori e per la vita di preghiera.

CARATTERISTICHE TEOLOGICHE

Il terzo vangelo offre un contributo originale alla comprensione del mistero di Gesù: anzitutto perché lo approfondisce, riferendo nuovi episodi della sua infanzia (cc. 1-2); poi perché colloca la persona di Gesù nel contesto della storia della Chiesa. Questo libro costituisce, infatti, la prima parte di un’opera unitaria che comprende vangelo e Atti degli Apostoli, ambedue scritti con le stesse idee dominanti e il medesimo stile. Un vangelo dunque da leggersi in parallelo a quelli di Marco e di Matteo, ma anche in continuità con il libro degli Atti.

  • Il Vangelo della misericordia
    È il “Vangelo della misericordia”. Luca è il solo che include episodi o parabole che narrano la misericordia del Padre. Questi episodi o parabole sono: la donna peccatrice (Lc 7, 36-50); la pecora smarrita, la dramma perduta, il figlio prodigo (cap. 15); la presenza di Gesù nella casa di Zaccheo (Lc 19,1-10); il perdono di Gesù ai suoi carnefici (Lc 23,34); il buon ladrone (Lc 23,39-43). Luca (6,36) riporta le parole di Gesù: “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro”. Tutto il discorso della “pianura” accentra l’attenzione sul vincolo sociale della carità (Lc 6,17-49).

    • Il Vangelo dei poveri
      È il “Vangelo dei poveri”. Questo si manifesta chiaramente nei racconti dell’infanzia, nei quali i poveri e gli insignificanti sono scelti per i più grandi privilegi: la coppia sterile, Zaccaria ed Elisabetta; Maria e Giuseppe scelti tra oscuri nazareni; i pastori della campagna; un vecchio e una vecchia vedova al tempio. Anche  nelle Beatitudini Luca conserva questa grande stima per la povertà.  
    • Il Vangelo dell’assoluta rinuncia
      È il “Vangelo dell’assoluta rinuncia”. I discepoli devono lasciare ‘tutto’ (Lc 5,11) per dedicarsi solo a Gesù e al Vangelo. E ancora Luca chiede ai discepoli  di vendere quello che possiedono e di darlo in elemosina (12,33).
    • Il Vangelo della preghiera e dello Spirito Santo
      È “Vangelo della preghiera e dello Spirito Santo”. Luca ci raffigura Gesù in preghiera prima di qualsiasi tappa importante nel suo ministero messianico: al suo battesimo (3,21); prima della scelta dei Dodici (6,12); prima della professione di fede di Pietro (9,18); alla trasfigurazione (9,28), prima di insegnare il “Padre Nostro” (11,1); nel Getsemani (22,41). Gesù era il maestro della preghiera e insistette con frequenza che anche i suoi discepoli fossero uomini di preghiera (6,28; 10,2; 11, 1-13; 18, 1-8; 21,36). 
      Gesù è concepito per opera dello Spirito Santo (1,35) ed egli stesso è ripieno di Spirito Santo (4,1). Ciò che avvenne per Gesù deve continuare ad avvenire per la Chiesa, fino alla parusìa (manifestazione finale di Gesù). Lo Spirito di conseguenza occupa lo stesso ruolo di primaria importanza anche in Atti: la Chiesa continua la missione di Gesù, l’era escatologica, inaugurata da Cristo che durerà fino a quando lo Spirito la porterà a compimento in un certo momento del futuro.
    • Il Vangelo della gioia messianica
      È “Vangelo della gioia messianica”. Luca riporta l’ammirazione delle folle che seguivano Gesù (5,26; 10,17; 13,17; 18,43). Questo spirito di gioia diffuso tra la gente è l’adempimento della promessa di Gesù che i suoi seguaci saranno “felici” e “fortunati” (1,45; 6,20-22; 7,23; 10,23; 11,27ss.; 12,37ss.; 14,14ss.; 23,29).
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